I pareri e la potestà ispettiva

SCHEMA

1. INQUADRAMENTO:

a) Il procedimento amministrativo: principi generali;

b) Fasi del procedimento: in particolare, l’istruttoria;

c) Principi in tema di istruttoria ed atti principali della stessa. In particolare, i parere quali tipici atti istruttori. I pareri quali atti che presuppongono una istruttoria compiuta e operano in funzione preparatoria del provvedimento;

2. I PARERI:

a) Nozione: i pareri come dichiarazioni di giudizio aventi funzione preparatoria o ausiliaria rispetto al provvedimento di amministrazione attiva;

b) Scopo e funzione dei pareri: pareri in funzione conoscitiva; valutativa; propositiva e di coordinamento;

c) L’essenza unitaria: la funzione consultiva;

d) Caratteri dei pareri: atti endoprocedimentali, strumentali, preparatori e di adempimento procedimentale. Rapporti con pareri-nota e studi;

e) Critica alla configurazione unitaria tradizionale. I pareri oltre l’attività consultiva: il caso dei pareri in funzione di partecipazione;

3. CLASSIFICAZIONE DEI PARERI:

a) Premessa;

b) Distinzione dei pareri in relazione alla doverosità o meno della loro richiesta:

b1) Pareri facoltativi;

b2) Pareri obbligatori:

– La procedura di cui all’art. 16 l. 7 agosto 1991 n. 241: il termine per il rilascio del parere obbligatorio. Suo carattere ordinatorio;

Il mancato rilascio del parere nel termine ivi indicato. Conseguenze: conversione del parere obbligatorio in facoltativo e non consumazione, quindi, del potere consultivo;

– La “facoltà” di scelta tra continuazione del procedimento e attesa del parere tardivo. Limiti: l’oggetto del parere (parere in materia ambientale, paesaggistico-territoriale e di salute). “Ratio”: esigenze di celerità della azione amministrativa;

– Il parere sopravvenuto: rilevanza (purchè la P.A. non abbia già adottato il provvedimento finale). Obbligo di sua valutazione da parte della autorità di amministrazione attiva. Obbligo di motivazione della decisione difforme;

c) In relazione all’oggetto: pareri di legittimità, pareri di opportunità e pareri tecnici. Pareri tecnici e “valutazioni tecniche” (art. 17 l. 241/90);

d) In relazione alla efficacia: pareri vincolanti, non vincolanti e parzialmente vincolanti;

e) In particolare, il parere vincolante. Il dibattito sulla natura e configurabilità dello stesso:

e1) La tesi che ne esclude la natura di parere (GIANNINI): si tratterebbe di decisione o di deliberazione preliminare;

e2) Critica a tale tesi (SANDULLI): il contenuto del parere è sempre e soltanto valutativo e non volitivo e decisionale. Il parere vincolante determina un obbligo di conformarsi e non un obbligo di attuare la decisione altrui;

e3) La rilevanza ed autonomia del parere vincolante.

f) Il problema della natura del rapporto tra atto consultivo e atto di amministrazione attiva nel caso di parere vincolante:

f1) Teoria dell’atto complesso;

f2) Teoria del parere in funzione di autorizzazione;

f3) Teoria (dominante) dell’atto di amministrazione consultiva;

5. IL (SUB)PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEI PARERI:

a) La richiesta di parere:

a1) Natura giuridica: manifestazione di volontà o mero atto a seconda che il parere da richiedere sia facoltativo o obbligatorio;

a2) La formulazione del tema;

b) Il rilascio del parere: natura di atto dovuto. Il principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato. L’obbligo di tener conto del parere. Termine per il rilascio (ved. sopra);

c) Forma del parere;

d) Riesame del parere;

e) Mancato rilascio del parere. Ipotesi di parere obbligatorio: “conversione” in parere facoltativo e consumazione del potere (a. 16 legge 241/90). Limiti derivanti dall’oggetto del parere;

f) Il parere in sanatoria: il dibattito sulla sua ammissibilità;

6. L’IMPUGNAZIONE DEI PARERI;

7. LA REVOCA DEI PARERI: DUBBIA AMMISSIBILITA’.

8. LA POTESTÀ ISPETTIVA TRA STRUMENTO ISTRUTTORIO E PROCEDIMENTO AUTONOMO. IL DIBATTITO SULLA TIPICITÀ DELLA POTESTÀ ISPETTIVA.

a) L’accertamento di fatti nei riguardi di terzi: la potestà ispettiva;

b) Caratteri: le ispezioni come strumenti di conoscenza finalizzate alla efficacia dell’azione amministrativa. Peculiarità dei procedimenti ispettivi, quali procedimenti acquisitivi di scienza: tratto autoritativo e posizione di soggezione dell’ispezionato;

c) Tipologia: ispezioni interne ed ispezioni esterne. Ispezioni in funzione di controllo;

d) I due momenti logici: l’acquisizione e la dichiarazione. Il dibattito sulla rilevanza della dichiarazione;

e) Fondamento della potestà ispettiva: la tesi del potere generale ed autonomo; la tesi del potere tipizzato;

f) Il procedimento ispettivo. L’ordine di ispezione: nozione, funzione ed oggetto. Gli atti ispettivi. Limiti all’esercizio della potestà ispettiva;

g) La tutela dell’ispezionato: il problema della tutela immediata nei riguardi degli atti e delle operazioni compiuti nel corso del procedimento ispettivo.